Fondo di Garanzia INPS ed applicazione dell’art. 47 comma 5 legge n. 482/1990.

Diritto del lavoro e dell'impresa

01 Ottobre 2019 StudioLegaleBcm

Con la sentenza n. 3265/2019 del 25.09.2019, il Tribunale di Palermo, sez. lavoro, ha accolto il ricorso presentato dai lavoratori assistiti dallo Studio BCM, riconoscendo loro il diritto a percepire il trattamento di fine rapporto (t.f.r.), maturato alle dipendenze dell’ex datore di lavoro insolvente, dal Fondo di Garanzia ex art. 2 L. n. 297/1982 istituito presso l’INPS.

Secondo l’Ente previdenziale che resisteva in giudizio, realizzandosi un trasferimento d’azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c., i lavoratori avrebbero dovuto chiedere il t.f.r. al nuovo datore di lavoro.

L’INPS ha inoltre escluso la ricorrenza dei presupposti per l’applicazione l’art. 47 comma 5 della legge n. 428/90 – che deroga all’art. 2112 c.c. in caso di trasferimenti d’azienda effettuati da soggetti sottoposti a procedura concorsuale (fallimento, concordato, liquidazione coatta amministrativa, ecc…), ove sia stato raggiunto un accordo circa il mantenimento anche parziale dell’occupazione – in quanto la norma potrebbe operare solo in ipotesi di “vendita” di azienda.

Ed invece, accogliendo la tesi dello Studio BCM, il giudice del lavoro ha affermato la infondatezza delle argomentazioni sostenute dall’INPS, “Poiché l’art. 47 co. 5 … impiega … la generica ed ampia locuzione di ‘trasferimento’ e non quella specifica di ‘vendita’”, e pertanto, “non si scorge ragione alcuna, anche per coerenza d’interpretazione sistematica e stante l’evidente affinità di materia, per attribuire alla locuzione medesima un significato diverso e dissonante da quello onnicomprensivo delineato dal comma 5 dell’art. 2112 c.c.”.