Acquiescenza al trasferimento in caso di sottoscrizione “per accettazione”

Diritto del lavoro e dell'impresa

18 Aprile 2019 StudioLegaleBcm

La sottoscrizione “per ricevuta ed accettazione”, apposta in calce alla lettera di trasferimento da parte del lavoratore, ne implica l’acquiescenza.

È quanto emerge dall’ordinanza del 17.04.2019 del Tribunale del Lavoro di Catania che, aderendo alle difese sollevate dalla società resistente, ha rigettato il ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto dal lavoratore trasferito.

Il Tribunale ha confermato l’orientamento della Suprema Corte secondo cui “all’accettazione della lettera di trasferimento firmata dalla lavoratrice … deve attribuirsi una efficacia pregnante, non potendosi non conferire alla stessa, alla stregua del significato obiettivo dell’espressione e della sua collocazione nel documento – in calce alla lettera di riammissione e contestuale trasferimento – altro valore che quello di una completa accettazione, appunto, di quanto disposto dal datore di lavoro; ed invero, la detta dicitura, per quanto specificato innanzi, implica anche una manifestazione di volontà adesiva relativamente al contenuto della dichiarazione medesima” (Cass. Civ. sez. Lavoro 18.05.2018 n. 12341)